Soffio, se ci fosse stata una creazione piuttosto che una evoluzione, noi uomini saremmo stati creati per l'involuzione... :-)
Amatamari, grazie, sono andato a vedere ed è certamente un tipo di elleboro - quello bianco sarebbe diverso dagli altri tipi di elleboro, tra cui c'è quello nero che un tempo sarebbe stato usato per curare la pazzia - comunque pianta da trattare con precauzione, poiché molto tossica - il bianco in questo si differenzierebbe dagli altri tipi. Detto anche "rosa di Natale". La fotocamera tutte queste cose non le sa, né mai le saprà. Registra più o meno fedelmente la realtà, e noi abbiamo inventato i modi per trasformare le sue fedeli registrazioni in immagini fruibili dai nostri occhi. Mettiamo che la fotocamera "veda": vede senza nomi, senza sapere niente, assolutamente niente, del prima e del dopo di ciò che vede - vede e basta - vede ciò che è lì davanti senza che ciò che vede significhi qualcosa, qualche altra cosa diversa da ciò che è.
sembrerebbe in bianco e giallo. però a guardare attentamente, ci sono sfumature di verde e rosa. e poi ci sono le ombre. perché anche i pistilli poiettano un' ombra...da cui non riescono a staccarsi i miei occhi. ci sono gli obiettivi "ignoranti". e ci sono occhi che imparano dall'ignoranza dell'obiettivo.
5 commenti:
Allora Dio c'é, se no chi ha fatto questo??
Elleboro bianco?
Soffio, se ci fosse stata una creazione piuttosto che una evoluzione, noi uomini saremmo stati creati per l'involuzione... :-)
Amatamari, grazie, sono andato a vedere ed è certamente un tipo di elleboro - quello bianco sarebbe diverso dagli altri tipi di elleboro, tra cui c'è quello nero che un tempo sarebbe stato usato per curare la pazzia - comunque pianta da trattare con precauzione, poiché molto tossica - il bianco in questo si differenzierebbe dagli altri tipi.
Detto anche "rosa di Natale".
La fotocamera tutte queste cose non le sa, né mai le saprà. Registra più o meno fedelmente la realtà, e noi abbiamo inventato i modi per trasformare le sue fedeli registrazioni in immagini fruibili dai nostri occhi. Mettiamo che la fotocamera "veda": vede senza nomi, senza sapere niente, assolutamente niente, del prima e del dopo di ciò che vede - vede e basta - vede ciò che è lì davanti senza che ciò che vede significhi qualcosa, qualche altra cosa diversa da ciò che è.
nemmeno io (e meno male)
sembrerebbe in bianco e giallo. però a guardare attentamente, ci sono sfumature di verde e rosa. e poi ci sono le ombre. perché anche i pistilli poiettano un' ombra...da cui non riescono a staccarsi i miei occhi.
ci sono gli obiettivi "ignoranti". e ci sono occhi che imparano dall'ignoranza dell'obiettivo.
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